<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Liliya’s Substack]]></title><description><![CDATA[My personal Substack]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!r64C!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9a2b23a7-a322-471d-bfa1-da90610bdded_144x144.png</url><title>Liliya’s Substack</title><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 20:59:04 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://liliyazaporozhchenko.substack.com/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[liliyazaporozhchenko@substack.com]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[liliyazaporozhchenko@substack.com]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[liliyazaporozhchenko@substack.com]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[liliyazaporozhchenko@substack.com]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[I Terrestri, Murata Sayaka]]></title><description><![CDATA[Avevo tentato di scrivere questa recensione tempo fa, ma le parole non sembravano volermi obbedire.]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/i-terrestri-murata-sayaka</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/i-terrestri-murata-sayaka</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 18:50:50 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/cb7ed1ab-416f-4b91-901d-8c36bdbe8339_1640x924.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Avevo tentato di scrivere questa recensione tempo fa, ma le parole non sembravano volermi obbedire. Scontate e confuse, formavano un disorganizzato miscuglio troppo insipido da mandar gi&#249;. D&#8217;altronde, litri di alcol distruggono le nostre capacit&#224; cognitive e peggiorano le propriet&#224; del linguaggio. E senza le parole adatte, non si riesce pi&#249; a pensare e la testa diventa vuota. &#200; per questo che si ha l&#8217;illusione che l&#8217;alcol renda felici.</p><p>Ma ci riprovo! Dopo aver letto &#8220;La ragazza del <em>convenience store&#8221;</em>, mi sono buttata su un altro bestseller della scrittrice, <em>I Terrestri</em>, che mi &#232; stato consigliato da una mia carissima amica.</p><p>Le tematiche affrontate nel libro precedente erano gi&#224; abbastanza forti e grottesche, ma erano solo un antipasto in confronto alla sfrontata critica alla societ&#224; giapponese (ma non solo!) presente ne <em>I Terrestri. </em>Qui l&#8217;omologazione imposta dalle regole non scritte del sistema in cui viviamo viene portata agli estremi, con la ripresa del binomio societ&#224; - fabbrica, cos&#236; caro alla scrittrice. Gli esseri umani sono solo i suoi meri ingranaggi, con ruoli preimpostati a cui &#232; impossibile sottrarsi.</p><p>Pedofilia, tentato suicidio, omicidi, incesto, cannibalismo. Un cocktail proibito abbastanza forte da smaltire. A Natsuke, la sciagurata e incompresa protagonista del libro, non resta che buttarlo gi&#249;, inebriandosi di fantasie dissociative che la aiutano ad andare avanti in un mondo in cui non c&#8217;&#232; spazio per lei.</p><p>Cresciuta in una famiglia disfunzionale, in cui il suo ruolo &#232; quello di capro espiatorio, vittima di abusi sessuali a cui nessuno crede, Natsuke &#232; colpita da un disturbo post-traumatico. La fantasia prende il sopravvento sulla cruda realt&#224;, e diventa l&#8217;unico modo che ha per sopravvivere: lei, infatti, pensa di avere poteri magici che le sono stati dati da un pupazzo a forma di riccio. Si convince di essere un&#8217;aliena, di non appartenere a questo pianeta.</p><p>Possiamo biasimare Natsuke? Non &#232; altro che una bambina proveniente da un contesto sfavorevole e, una volta diventata adulta, continua a essere oppressa, controllata e giudicata dai genitori, dai pochi amici che ha e dagli altri &#8220;ingranaggi della Fabbrica&#8221;. &#200; un controllo assurdo, raccapricciante, che fa rabbia.</p><p>Anche il marito di Natsuke condivide la sua stessa sorte. &#200; un altro reietto della societ&#224;, con cui lei si &#232; sposata per accordo. Alla coppia si aggiunge, infine, Yuu, il cugino di Natsuke, con cui lei, da piccola, ha avuto una relazione incestuosa.</p><p>Il trio cerca di sfuggire alle regole imposte dal sistema. Ma dopo aver fallito, l&#8217;unica libert&#224; che resta &#232; la morte.</p><p>Il libro d&#224; lo stesso effetto della cipolla che rimane sullo stomaco dopo aver mangiato un panino troppo abbondante: tanto delizioso quanto pesante, e decisamente forte da digerire. <br>E se gli ingredienti sono tutti i tab&#249; della nostra societ&#224; a cui l&#8217;autrice &#232; riuscita a pensare, tagliuzzati in pieno stile giapponese, non resta che dire <em>ITADAKIMASU</em> e gustarselo tutto.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Amore a seimila gradi]]></title><description><![CDATA[Kashimada Maki. Hiroshima mon amour in salsa giapponese]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/amore-a-seimila-gradi</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/amore-a-seimila-gradi</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 17:07:33 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/c220cd6e-dc27-406e-9a7a-bde7768142ba_1200x600.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La scelta dei libri non &#232; mai casuale. Un libro &#232; fatto di parole, pensieri, emozioni che ti accompagnano durante le giornate. Si presentano come dei perfetti sconosciuti e gradualmente diventano dei cari amici.  <br>Questo libro &#232; stato sicuramente un amico dalla personalit&#224; complicata. Quello con cui ti incontri per bere e che da brillo ti racconta i traumi della sua vita.</p><p>Traumi.</p><p>Il &#8220;Fat Man&#8221; caduto su Nagasaki nel terribile 9 agosto 1945 &#232; il trauma storico che funge da movente del libro. Una grande nube a forma di fungo che squarcia il cielo in un&#8217;ordinaria giornata giapponese, in cui tutti erano indaffarati con le loro faccende quotidiane. <br>Un allarme scaturito all&#8217;improvviso interrompe una normale giornata casalinga, destabilizza la protagonista, e le fa ripiombare davanti agli occhi l&#8217;immagine dell&#8217;esplosione. Decide, cos&#236;, di affidare suo figlio alla vicina e di scappare a Nagasaki, per comprendere il trauma della bomba nucleare.</p><p>Traumi.</p><p>Il trauma generazionale, sbocciato da una famiglia disfunzionale, col fratello alcolista e suicida, e una madre incapace di amare equamente i propri figli.</p><p>Un intreccio traumatico difficile da sciogliere, cos&#236; come sono difficili da sciogliere i due punti di vista narrativi, la donna che subisce il trauma generazionale e la donna di cui la prima racconta, che parte per la sua avventura a Nagasaki a causa del fatidico allarme. L&#236; incontra un giovane, un cerchio concentrico, un cerchio che si forma e si propaga attorno a una goccia appena caduta nell&#8217;acqua.  <br>Un adulterio, ma si pu&#242; chiamare tale un&#8217;unione fugace, una galassia che si scontra con un&#8217;altra, creando un&#8217;esplosione interiore per qualche istante, senza distruggere, per&#242;, l&#8217;armonia dell&#8217;universo?</p><p>Non se la religione entra in mezzo. Quella cristiana ortodossa. Riuscir&#224; a sciacquare via i peccati e offrire una via di salvezza? La samaritana al pozzo con sei mariti. Tutti anonimi come i personaggi del libro.</p><p>&#8220;Ti ho chiamato Nagasaki&#8221;. Una catastrofe che da storica diventa interiore. Una vita che andr&#224; avanti, ma conservando dentro il ricordo di quell&#8217;esplosione. Di quel trauma. Di quel fungo bianco, che segna una vita monotona, mediocre, anonima. Che si propaga nei pensieri, dopo anni, dopo secoli.</p><p>Non c&#8217;&#232; via di fuga.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La ragazza del convenience store]]></title><description><![CDATA[Keiko, che mi konbini? Murata Sayaka, 2016]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/la-ragazza-del-convenience-store</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/la-ragazza-del-convenience-store</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Sun, 15 Feb 2026 18:02:36 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/0ee95993-2eb5-4d63-8d5f-dd6e955c052c_1640x924.webp" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Da quando lavoro alla reception per il periodo olimpico, paradossalmente ho molto tempo per leggere. Le ore lavorative scorrono lentamente, come se non avessero una meta verso cui sfrecciare, nessuno da incontrare, niente da fare una volta che sono sgocciolate via (cosa che, invece, io ho). <br>Quindi, per non arrendermi alla loro pigrizia, ho deciso di cercare un libro giapponese, magari qualcosa in cui rispecchiarmi, ispirata dai miei gentilissimi ospiti nipponici. Un libro che ho divorato in due giorni, pur non avendo visto quasi niente di me (per fortuna?) nella descrizione dell&#8217;atipica personalit&#224; di Keiko Furukura.</p><p>Keiko, in effetti, &#232; un personaggio molto particolare: sin da bambina ha difficolt&#224; a relazionarsi con gli altri ed &#232; dotata di una logica tutta sua, decisamente fuori dagli schemi. Non riesce ad adeguarsi alla societ&#224;, nonostante tutti i suoi sforzi e i sensi di colpa di dover deludere i suoi genitori e sua sorella, che la sopportano e a cui vogliono bene nonostante tutto.</p><p>L&#8217;unico posto in cui riesce a sentirsi un essere umano &#8220;normale&#8221; &#232; il <em>konbini</em>, un minimarket in cui lavora per 18 anni. Il suo ruolo &#232; mal pagato e di poco prestigio. Ai nostri occhi apparerebbe alienante, in quanto dettato da regolamentazioni precise e severe che sradicano ogni tipo di personalit&#224;. Per Keiko, invece, diventa l&#8217;unica ragione di vita, la fa sentire normale e utile alla societ&#224;, che, tuttavia, non riesce a capirla del tutto, e che continua a ficcare il naso nelle sue faccende.</p><p>&#8220;Quando ti sposi?&#8221; &#8220;Quando trovi un lavoro a tempo indeterminato?&#8221;</p><p>Keiko all&#8217;inizio non suscita molta simpatia, ma caspita! Anche noi abbiamo sentito domande del genere almeno una volta nella vita e sappiamo quanto il peso delle aspettative sociali insinui un senso di inadeguatezza che si diffonde per tutto il cervello, cominciando a pulsare velenosamente soprattutto quando si cerca di addormentarsi.</p><p>Per quanto Keiko si sforzi di sembrare normale e di rientrare nei canoni sociali accettati, resta sempre la strana, l&#8217;inadeguata, una reietta della societ&#224; che la vorrebbe omologata a tutti gli altri, perch&#233; solo cos&#236; riuscirebbe a comprenderla e ad aprire un dialogo con lei.</p><p>Per rientrare nei canoni, Keiko finge di frequentare Shiraha, anche lui etichettato come strambo dagli altri. Misogino, scansafatiche, vede il mondo da una lente d&#8217;ingrandimento preistorica &#8220;Il mondo &#232; rimasto all&#8217;epoca J&#333;mon&#8221; (anche se qui, in fondo, tanto torto non ha&#8230;). A causa di questa disastrosa finta frequentazione, Keiko lascia il suo lavoro al <em>konbini</em>, ma si sente totalmente persa e incapace di gestire la sua vita, senza quel lavoro che le dava un senso. Cos&#236;, in preda a quella che pu&#242; sembrare un&#8217;irrefrenabile follia, ritorna all&#8217;unico ruolo che la faceva sentire parte del mondo: la commessa del <em>konbini</em>.</p><p>Il romanzo &#232; leggero, la scrittrice mostra la vita di Keiko senza dare giudizi. N&#233; tanto meno potrei darli io, dopotutto anch&#8217;io sono la ragazza della reception. <br>Trama sicuramente esagerata, a tratti ironica e assurda, ma che lascia spunti di riflessioni e punti di domanda che tanto esagerati non sono&#8230; Chi &#232; davvero normale? Quanto siamo influenzati dalle regole non scritte della nostra societ&#224;, che ci portano a identificare come una minaccia tutto ci&#242; che non si attiene alle aspettative della stabilita normalit&#224;?<br><br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[The Holiday]]></title><description><![CDATA[L&#8217;amore non va in vacanza]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/the-holiday</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/the-holiday</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 11:08:17 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9f3420b2-ba89-4019-a952-980aa25df048_1200x700.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Alle soglie del Natale, le buone, vecchie commedie Y2K cominciano a odorare di cannella e ci riscaldano come dei caldi, morbidi plaid. L&#8217;atmosfera di dolce nostalgia di tempi apparentemente pi&#249; semplici non manca neanche in &#8220;L&#8217;amore non va in vacanza&#8221;, film di Nancy Meyers del 2006, che unisce la magia dell&#8217;inverno a quella dell&#8217;amore. Un pacchetto ideale per le dolci coccole invernali sul divano, in compagnia, tra l&#8217;altro, di un cast davvero strepitoso: Kate Winslet, Cameron Diaz, Jude Law e Jack Black, non si pu&#242; essere pi&#249; &#8220;commedia romantica&#8221; di cos&#236;.</p><p>La trama riprende perfettamente i codici del genere dei primi anni duemila. Iris (Kate Winslet), una giornalista londinese, non riesce a slegarsi dalla dipendenza emotiva che ha nei confronti del suo ex manipolatore, mentre Amanda (Cameron Diaz), una montatrice di trailer californiana, &#232; stata tradita dal suo ex fidanzato con una centralinista. Attraverso un annuncio di scambio case su internet, le due cambiano casa, continente e vita sentimentale durante le festivit&#224; natalizie.</p><p>Il film dall&#8217;aria leggera e senza molte pretese esplora i diversi tipi di relazione, e si inoltra in momenti di forte intensit&#224; emotiva, presenti, ad esempio, nei monologhi di Iris, smorzati tuttavia da attimi di sottile comicit&#224; (grazie Jack Black!), creando un equilibrio che impedisce alla storia di appesantirsi.</p><p>In particolar modo, nella pellicola spiccano per intensit&#224; emotiva due legami, che si trovano in due fasi opposte di una relazione. Amanda intraprende una relazione con Graham (Jude Law), il fratello di Iris, il cui amore sboccia in un modo fanciullesco e si allunga verso il fiabesco, tanto da spingere i due personaggi a valutare una relazione a distanza intercontinentale. Dall&#8217;altro lato, per&#242;, c&#8217;&#232; Iris che lotta con i legami non ancora chiusi di un amore gi&#224; finito e senza futuro, che la tormenta e la spinge verso il baratro della depressione. <br>&#200; un intreccio emotivo le cui linee temporali vengono poste in parallelo, una dimostrazione che l&#8217;amore ha mutevoli facce, imprevedibili.</p><p>&#8220;L&#8217;amore non va in vacanza&#8221; non &#232; un grande capolavoro del cinema, ma &#232; un film dolce, caldo, un perfetto esemplare di una rom-com firmata inizio anni duemila. Uno di quei film semplici, leggeri, che presenta tuttavia un&#8217;attenzione anche a livello scenico, pieno di quella dolce spensieratezza che non si produce pi&#249; ai giorni d&#8217;oggi.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Lunedì Blu, Arnon Grunberg ]]></title><description><![CDATA[&#8220;What did that mean anyway, &#8220;doing something with your life&#8221;? Could someone tell me exactly how you do that?&#8221; (p. 106)]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/lunedi-blu-arnon-grunberg</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/lunedi-blu-arnon-grunberg</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 16:16:07 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a2c37062-be3c-4267-b440-6802608bc790_527x840.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p><em>Luned&#236; Blu</em> (1994) &#232; il romanzo d&#8217;esordio del genio nederlandese Arnon Grunberg, che ha ricevuto il prestigioso premio Anton Wachterprijs per il miglior romanzo d&#8217;esordio, un premio che il burlone Grunberg ha vinto ben due volte.</p><p>Con un sapore quasi autobiografico, il protagonista, omonimo dell&#8217;autore, &#232; cresciuto in una famiglia ebrea di Amsterdam peculiare: il padre &#232; un alcolizzato, con un passato piuttosto dubbioso, la madre, un tempo una bellissima donna, &#232; consumata (e consuma tutti coloro che le stanno attorno) dalle sue nevrosi. Si tratta di temi che torneranno spesso nella cospicua bibliografia dello scrittore. <br>Arnon, cacciato dalla scuola e lasciato da Rosie, il suo amore adolescenziale e impronta indelebile del suo passato, passa la sua vita priva di speranze, sogni e senso (per non parlare di fonti di guadagno) a ubriacarsi nei bar della citt&#224; e a cercare calore e affetto dalle numerosissime prostitute da cui va. Purtroppo, la sua ricerca di umanit&#224; e sincerit&#224; emotiva non andr&#224; mai a buon fine, e il protagonista cadr&#224; sempre di pi&#249; nella cupa, alienante solitudine, che risucchier&#224; via ogni briciolo della sua restante vitalit&#224;.</p><p>&#200; un romanzo cinico, altamente nichilista. Ma diluisce, come in un buon bicchiere di rum e cola, la deprimente assenza di un senso della vita con geniale ironia ed elementi grotteschi. La struttura &#232; a tratti caotica, quasi come se fosse un flusso di coscienza brillo nel suo susseguirsi di storie adolescenziali, alienazioni alcoliche, donne fredde e distanti, crisi familiari.</p><p>Seppur scritta ormai trent&#8217;anni fa, &#232; una storia che rispecchia tutt&#8217;ora in un modo cos&#236; esagerato, ma paradossalmente cos&#236; vero, i giovani che non trovano un posto in questo mondo troppo veloce e troppo cinico, e che affondano s&#233; stessi in fiumi di alcol e disperato edonismo, per cercare di trovare ancora qualcosa a cui aggrapparsi.</p><p>Non &#232; un libro per tutti: &#232; amorale, grottesco, privo di schemi. Ma &#232; geniale e, paradossalmente, terribilmente vivo.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I fratelli Karamazov]]></title><description><![CDATA[Ho cominciato a leggere &#8220;I fratelli Karamazov&#8221; (1880) di F&#235;dor Dostoevskij durante un periodo abbastanza buio della mia vita, nella speranza di poter naufragare in un mondo di immaginarie sofferenze e disgrazie per poter sfuggire dalle mie, cos&#236; reali e dolorose.]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/i-fratelli-karamazov</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/i-fratelli-karamazov</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Sat, 04 Oct 2025 18:25:41 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a36c8557-e875-416f-a9ec-934f11dd5915_946x975.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ho cominciato a leggere &#8220;I fratelli Karamazov&#8221; (1880) di F&#235;dor Dostoevskij durante un periodo abbastanza buio della mia vita, nella speranza di poter naufragare in un mondo di immaginarie sofferenze e disgrazie per poter sfuggire dalle mie, cos&#236; reali e dolorose. Ma non avrei mai pensato di trovare in questo romanzo una stella solitaria nel cielo oscuro che illumina la via della propria coscienza, che d&#224; conforto e scuote i propri valori (oltre a far venire voglia di un (o forse pi&#249; di uno) bicchierino di cognac e di una sigaretta dopo la lettura del libro).</p><p>Non avevo neanche la superba intenzione di scriverci una recensione. Sui classici sono gi&#224; state dette, scritte, ripetute, sgualcite e consumate molte parole, e dovrei inventarne di nuove per aggiungere qualcosa di originale agli infiniti articoli scritti da persone molto pi&#249; intelligenti di me. Eppure, non posso fare a meno di unirmi a questo coro di voci ed esprimere semplicemente la mia ammirazione. &#200; un capolavoro, un classico intramontabile. E un motivo (e anche pi&#249; di uno) c&#8217;&#232;.</p><p>I temi del romanzo ruotano attorno alle diverse &#8220;crisi&#8221; dell&#8217;esistenza umana. Queste toccano campi che da sempre tormentano il nostro animo e cervello, come quello della religione, dal quale spicca in particolar modo il concetto di salvezza. Siamo, inoltre, catapultati in questioni filosofiche e morali molto care agli intellettuali dell&#8217;epoca, che vedevano i vecchi valori sgretolarsi davanti ai loro occhi, con la nascita di nuove, potenti idee e visioni della societ&#224; e del mondo (parliamo, dopotutto, di un romanzo uscito nel 1880).</p><p>Per lo sguardo del lettore contemporaneo, soprattutto giovane, i dubbi sulla fede potrebbero non avere pi&#249; senso. Le domande sull&#8217;esistenza o no di un qualche dio potrebbero sembrare quasi ingenue, perch&#233; fanno parte di una crisi che ha avuto il suo apice e si &#232; gi&#224; decomposta in un mondo apparentemente pervaso dall&#8217;ateismo pi&#249; disinvolto del nostro pratico e materialistico mondo capitalistico. La religione ci sembra una leggenda antiquaria che si racconta a casa della nonna. <br>Smerdyakov, il quarto illegittimo fratello Karamazov, ha fatto della frase di suo fratello Ivan &#8220;Senza dio, tutto &#232; permesso&#8221; il suo motto. Nel nostro individualismo distorto stiamo diventando come lui (e non &#232; una cosa bella). Eppure, un dio lo abbiamo anche noi, anche se forse non ce ne rendiamo del tutto conto: il capitalismo, che ormai sta invadendo tutti i lati della nostra vita. Se prima era impossibile raggiungere la salvezza dell&#8217;anima nella vita dopo la morte senza credere in dio, ora &#232; impossibile raggiungere la sua salvezza se non si crede nel potere dei soldi prima della morte.</p><p>E se esiste ancora un qualche tipo di religione, qualsiasi essa sia, i temi proposti da Dostoevskij restano altrettanto universali e importanti per la fragile mente umana. Anzi, forse soprattutto nella nostra societ&#224; alla deriva, un concetto come la salvezza in tutte le sue sfumature, individuale e corale, che si intreccia al concetto stesso dell&#8217;umanit&#224; e ci ricorda la gioia di vivere, amare, sorridere, impietosirsi e aiutare, &#232; pi&#249; importante che mai. <br>Proprio per questo, Dostoevskij &#232; riuscito a creare un libro capace di dare conforto e speranza al lettore, quando il suo mondo e la sua anima bruciano nel proprio inferno personale. In questo, &#232; un libro in grado di dare salvezza.</p><p>Ovviamente, tutto questo non &#232; possibile senza far immergere il lettore negli incubi psicologici dei personaggi. Un&#8217;elaborata, complessa, dinamica e tormentata psicologia delle figure del libro &#232; forse una presenza <em>evergreen</em> nei classici del XIX secolo. <br>I personaggi di &#8220;I fratelli Karamazov&#8221; sono divorati dalla loro lotta interiore, torturati dalla propria coscienza. Sono in un moto continuo tra peccati, redenzioni e ricadute morali. Talvolta il libro riserva enormi sorprese e svolte sul loro conto: &#232; possibile odiare totalmente un personaggio in un capitolo, per poi amarlo follemente in quello successivo. Niente bianco e nero. Gli abitanti di Skotoprigonyevsk sono totalmente umani, nei loro alti e bassi.</p><p>La psicologia stessa diventa protagonista nell&#8217;iconico processo fatto a Dmitrij Karamazov, in cui il suo avvocato Fetyukovich la definisce &#8220;una bacchetta con due estremit&#224;&#8221;. Processo, tra l&#8217;altro, emblematico e indimenticabile, un feroce e profondo fendente alla giustizia umana e alla sua gestione. <br> <br>Si potrebbero scrivere fin troppe cose sul libro, anni luce interi di parole. Un libro incredibile, tormentato, iconico. Dopotutto &#232; un classico. E un motivo (e anche pi&#249; di uno) c&#8217;&#232; ;)</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Love Letter]]></title><description><![CDATA[Ogenki desu ka? Watashi wa genki desu.]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/love-letter</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/love-letter</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 22:09:01 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/870d4334-f5f4-4fba-8b25-9d08cca3e830_740x555.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Si pu&#242; davvero superare certe storie d&#8217;amore? Andare avanti con la propria vita, liberarsi dal nostalgico peso dolceamaro dei ricordi, lontani, dolci, irreperibili, con la persona amata, che ormai non c&#8217;&#232; pi&#249;? Tentare di colmare quel vuoto lasciato da qualcuno che avremmo voluto avere molto di pi&#249; nella nostra vita? <br>Le protagoniste di <em>Love Letter </em>(1995), di Shunji Iwai, capiranno ben presto, durante un candido e dolce inverno giapponese, che l&#8217;amore lascia tracce che difficilmente possono essere nascoste dalla neve.</p><p>Dopo due anni dalla tragica morte del marito, Itsuki Fujii, durante un&#8217;escursione in montagna, Hiroko non riesce ancora a rassegnarsi alla sua scomparsa, n&#233; riesce ad abbandonarsi totalmente alla sua nuova relazione con l&#8217;amico del defunto. Decide di spedire una lettera al vecchio indirizzo della casa d&#8217;infanzia di Itsuki a Otaro, trovato su un vecchio giornale di classe del liceo, non pi&#249; esistente a causa della costruzione di una nuova autostrada. <br><em>Come stai? Io sto bene</em>. Semplici, forti parole spedite nel nulla terrestre, che per lei erano destinate a raggiungere il paradiso. <br>Eppure, una risposta arriva. E per quanto la tecnologia abbia fatto dei miracoli, gli spiriti non sono ancora in grado di spedire lettere dal paradiso. Il mistero si risolve ben presto, e si scopre che il defunto Itsuki aveva una compagna di classe omonima, e l&#8217;indirizzo che Hiroko aveva trovato era il suo.</p><p>Le due donne cominciano una fitta corrispondenza e scoprono, inoltre, di essere incredibilmente simili di aspetto. Nelle sue lettere, Itsuki-donna comincia a rievocare i suoi ricordi del liceo con il defunto Itsuki. <br>Dal susseguirsi di nostalgici, dolci flashback di episodi adolescenziali, emerge man mano un amore muto, tenero, puerile, che crea l&#8217;atmosfera di un triangolo amoroso tra Hiroko e i due Itsuki. &#8220;&#200; stato amore a prima vista.&#8221; disse il defunto Itsuki a Hiroko, la cui vista gli ricordava Itsuki-donna.</p><p>Solo alla fine del film la rielaborazione della memoria e la consapevolezza del passato e delle emozioni raggiungono il loro culmine, avvolgendo di una pungente nostalgia i sentimenti verso qualcuno e qualcosa che non esistono pi&#249; e di cui non si avr&#224; mai abbastanza.</p><p>Amore, tempo, ricordi... No, certi amori non sbiadiscono nell&#8217;infinit&#224; del tempo e non si possono lasciar andare. Porteranno un&#8217;ombra di malinconia sul nostro sguardo nelle giornate di inverno, di sera, in solitudine, finch&#233; non li ritroveremo dopo la fine dei nostri giorni. <br> <br>Gridando al cielo, sperando che l&#8217;eco mi porti il rimbombo della tua voce:</p><p>&#12354;&#12394;&#12383;&#12399;&#12362;&#20803;&#27671;&#12391;&#12377;&#12363;&#65311; <br>&#31169;&#12399;&#20803;&#27671;&#12376;&#12419;&#12394;&#12356;&#12391;&#12377;&#12290; <br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Taipei Story]]></title><description><![CDATA[Prugna verde e cavallo di bamb&#249;]]></description><link>https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/taipei-story</link><guid isPermaLink="false">https://liliyazaporozhchenko.substack.com/p/taipei-story</guid><dc:creator><![CDATA[Liliya Zaporozhchenko]]></dc:creator><pubDate>Thu, 22 May 2025 20:49:02 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!r64C!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F9a2b23a7-a322-471d-bfa1-da90610bdded_144x144.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso secolo &#232; stato un periodo di grandi cambiamenti, repentini, brutali, incontrastabili. L&#8217;ondata irrefrenabile di modernit&#224; ha allagato il nostro pianeta, portando con s&#233; un mondo totalmente nuovo in tutti i continenti. <br>I due protagonisti del film <em>Taipei Story</em> (1985), diretto da Edward Yang, non sono pronti a questa marea, che li costringe ad aggrapparsi a dei fragili scogli che si sgretolano pi&#249; velocemente della loro storia d&#8217;amore. <br>Lei: una donna all&#8217;apparenza indipendente, ma che nasconde la sua fragilit&#224; e sensibilit&#224; dietro a un paio di occhiali neri che indossa anche di sera. Sopravvive di speranze, tra cui il trasferimento in America o il matrimonio, che vede come cura alle cellule tumorali dell&#8217;infelicit&#224;, che si moltiplicano nel suo corpo. <br>Lui: ancorato al passato, incapace di lasciar andare n&#233; il vecchio amore, n&#233; le illusioni e desideri della sua giovinezza, destinata a restare il suo paradiso perduto. &#200; un estraneo davanti alla nuova Taipei, brulicante di palazzi nuovi, motorini, macchine e luci, ma allo stesso tempo vuota e indifferente. <br>No, non ci sar&#224; cura per nessuno. <em>Prugna verde e cavallo di bamb&#249;</em> recita il titolo originale in mandarino, un modo poetico per indicare un amore ingenuo della giovinezza. Un amore e un&#8217;ingenuit&#224; che nella nuova frenetica Taipei non sono pi&#249; destinati ad esistere. Il loro amore appassito diventa un acido, che erode i due protagonisti. <br>Un&#8217;immersione in una Taipei degli anni &#8216;80, ma che allo stesso tempo sembra terribilmente attuale. Un film che parla all&#8217;animo e ci fa fare un tuffo in noi stessi. </p><div class="subscription-widget-wrap-editor" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://liliyazaporozhchenko.substack.com/subscribe?&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Subscribe&quot;,&quot;language&quot;:&quot;en&quot;}" data-component-name="SubscribeWidgetToDOM"><div class="subscription-widget show-subscribe"><div class="preamble"><p class="cta-caption">Thanks for reading Liliya&#8217;s Substack! Subscribe for free to receive new posts and support my work.</p></div><form class="subscription-widget-subscribe"><input type="email" class="email-input" name="email" placeholder="Type your email&#8230;" tabindex="-1"><input type="submit" class="button primary" value="Subscribe"><div class="fake-input-wrapper"><div class="fake-input"></div><div class="fake-button"></div></div></form></div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>